Marsiglia dal cuore d’oro e dal carattere debole

Marsiglia ha un cuore d’oro: adagiata sulla costa sud della Francia, in compagnia delle navi attraccate nel “Vieux Port” e delle case colorate del quartiere più antico, le Panier, cosparsa dei profumi dei suoi saponi.

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Eppure Marsiglia, dall’alto dei suoi 300 giorni di sole all’anno, ha dimostrato un carattere debole, a metà tra la cultura mediterranea del suo passato e la voglia di somigliare alle città “sorelle” dell’Europa continentale attraverso tutti i suoi monumenti di stile neoclassico.

Biglietti a prezzo stracciato, coincidenza degli orari dei voli, promessa di sole anche nel mese di gennaio e panorami mozzafiato: questi i motivi che mi hanno spinto a scegliere Marsiglia per un breve viaggio durante il mese di gennaio. Eppure le foto e le descrizioni che ho trovato in giro per il Web, non si sono mostrate così veritiere. Infatti Marsiglia manca di carattere e atmosfera. Il contrasto tra il fascino del Vieux Port e la freddezza dei monumenti neoclassici, ha suscitato una cattiva sensazione.

Partiamo dalla buona notizia, cosa c’è di bello a Marsiglia?

  • Il Vieux port: un lembo di mare prigioniero della città dove, ancora oggi, si percepisce il fascino esotico di quello che era un tempo il porto della città greca di Massalia, dove il marinaio ed esploratore Pitea si imbarcò per un viaggio di esplorazione oltre le colonne d’Ercole. Guardando il cielo al tramonto seduti di fronte al Vieux port, ho capito perché la corrente artistica dell’impressionismo è nata proprio in Francia: perché avevano – ed hanno – cieli che si colorano di mille sfumature, specialmente al tramonto.
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Vieux Port al tramonto
  • Abbaye Saint-Victor de Marseille, costruita nel V secolo, ha tutte le caratteristiche di una chiesa dell’alto Medioevo: è tetra, poco illuminata e non appena si entra si ha come l’impressione che al suo interno il tempo si sia fermato, e che molto presto una punizione divina si abbatterà su tutta l’umanità come punizione per i nostri peccati. Mi ha ricordato molto un libro letto tempo fa, “I Pilastri della Terra”.
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Abbaye Saint-Victor de Marseille
  • L’Église Saint-Vincent-de-Paul de Marseille, nemmeno citata nelle principali guide che ho cercato on-line prima di partire, è una delle chiese più belle di Marsiglia. Costruita nel 1855 in stile neogotico, possiede tutte le caratteristiche che amo nelle rappresentazioni architettoniche cristiane: eleganza, sobrietà, spiritualità e deferenza. I campanili, alti settanta metri, sono visibili da molti punti della città, e vi consentiranno di notare la chiesa anche senza averne mai sentito parlare, è proprio così che io l’ho trovata.

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  • Il vecchio faro, da dove si può godere a pieno della presenza del mare. E cosa c’è di meglio che sedersi e contemplare le onde?
  • Il parco nazionale dei Calanchi: la vera punta di diamante del territorio di Marsiglia e dintorni.
    Il primo parco periurbano d’Europa (ovvero il cui perimetro si estende al limite dell’area urbana e ad esse connessa strettamente con la realizzazione di percorsi verdi) offre trekking lungo i sentieri dei calanchi, gite in barca, e – soprattutto – panorami mozzafiato.
    I calanchi, simili a canyon rocciosi ma di roccia bianca, sono uno spettacolo della natura. Il loro colore chiaro, fa spiccare il verde smeraldo della macchia mediterranea che li avvolge solo in parte e l’azzurro del mare che è particolarmente intenso da quelle parti.
    Durante il mio viaggio, ho percorso il sentiero meno impegnativo, pensando di non essere all’altezza di sentieri più ripidi. Eppure se tornassi indietro sceglierei un Calanco più alto, perché anche se si impiega più tempo a percorrerlo, ne vale veramente la pena.
    Purtroppo essendo in gennaio, tutte le escursioni in barca erano sospese, ma ho trovato un tempo favoloso. Un cielo terso e un mare calmissimo.
    Quello che consiglio a tutti coloro che intendono effettuare escursioni a piedi è di portare abbastanza cibo e acqua. Dopo un paio di ore esposti alla brezza marina che tira lassù, avvertirete una fame pazzesca.
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Parco nazionale dei Calanchi, Marsiglia
  • Il museo di storia di Marsiglia. Nascosto all’interno di un centro commerciale, contiene i reperti della vecchia colonia di Massalia e non solo. Tutta la storia della città, a partire dalla sua fondazione ad oggi. Mi è piaciuto tantissimo, è fatto molto bene e anche l’audio guida (in italiano) è ben fatta e quasi mai noiosa o ripetitiva.

Nonostante i punti di grandissimo interesse di Marsiglia, ci sono state molti monumenti  e siti che non mi hanno fatto una buona impressione, non tanto per la loro bellezza – nel senso più oggettivo possibile del termine – ma proprio perché sembrano stonare con l’idea di città mediterranea che Marsiglia si è creata intorno.

In particolare non mi sono piaciuti: le due chiese principali, Notre Dame de la Garde e la Cattedrale – della la Major; il palazzo Longchamp, la maison Diamantée e tutti gli altri palazzi indicati nelle principali guide online.

L’unica cosa che non ho potuto vedere a Marsiglia è stato lo Château d’If (la prigione del conte di Montecristo), perché il giorno in cui avevo pianificato la visita il mare era molto agitato e tutte le gite turistiche erano sospese.

In conclusione, vi consiglierei di visitare Marsiglia? Non per una vacanza di più giorni, ma se andate in Provenza, una gita a Marsiglia per qualche ora è sufficiente per trarre il meglio che la città può offrire.

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