Il risultato della società moderna

Vi fermate mai a pensare come state vivendo? Che cosa state facendo della vostra vita? Dove vi conducono i vostri passi? Se ogni giorno siete migliori del giorno precedente?

Sono domande che mi pongo frequentemente. Ma ancora, troppo spesso, sono risucchiata dalla mia giornata, da quelli che credo essere i miei problemi, le mie preoccupazioni e senza rendermene conto chiudo le orecchie, gli occhi, i sensi e il cuore. E questo è il primo passo verso l’odio.

La società riduce i sensi

Ed è capitato che in metro, un tizio mi ha chiesto qualcosa da mangiare e io mi sono girata dall’altra parte infastidita, ero così presa da me stessa che non ho nemmeno ascoltato la richiesta. Ho girato la testa dall’altra parte come faccio tutte le volte che qualcuno mi chiede soldi.

Ma questo ragazzo non mi ha chiesto soldi, aveva fame, mi ha chiesto qualcosa da mangiare, e io l’avevo. E per non ascoltarlo non gli ho dato niente.

Ho continuato ad osservarlo distrattamente per cinque minuti, e solo dopo questo lasso di tempo ho capito quello che avevo fatto, quando ormai era troppo lontano da me e non potevo più raggiungerlo con la calca di gente che ci divideva.

Tutto d’un tratto è come se mi fossi svegliata “che cavolo sto facendo” ho pensato: un groppo in gola, stavo per piangere. Mi guardo intorno e non io sola ma tutti hanno ignorato la richiesta, non lo hanno nemmeno ascoltato.

Se abbiamo perso la capacità di ascoltare, di provare pietà ed empatia verso in nostro prossimo, dove ci sta portando questo progresso?

E potrei inventarmi mille scuse: stanchezza, sfinimento da parte tutti questi “finti” mendicanti, nervosismo ecc. Ma la verità è che ha vinto in me, il pregiudizio.

Il pensiero automatico che mi si è infilato in testa è “tutti quelli che mi si avvicinano non sono altro che balordi che chiedono soldi per andare ad ubriacarsi”, e se mi è successo adesso, quante oltre volte è accaduto senza che io me ne accorgessi?

Gli emarginati della società

Mi sono maledetta mille volte per la mia stupidità, per essermi sentita così superiore “io non ho poi così tanti pregiudizi” e invece, eccomi qua ad ammettere il mio errore.

Ci proclamiamo così facilmente a favore delle società multietniche, dell’aiutare gli altri. Siamo così bravi a predicare. Ma il mondo non si cambia con le parole, bensì con i fatti che troppo spesso sono così distanti da quello che affermiamo.

Questo articolo vuole essere un monito, soprattutto per me stessa.

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