Un weekend a Palermo: meraviglia è la parola giusta!

Se avete bisogno di ispirazione, di mangiare bene, di capire il multiculturalismo e il significato di tolleranza, un weekend a Palermo è quello che potrebbe fare per voi.

Palermo è una città poliedrica, tollerante per definizione. Qui troverete perfettamente intrecciati tra loro diversi stili architettonici, diverse culture e diverse tradizioni che coesistono ancora oggi, dopo circa mille anni.

Troverete tutto questo in un week end a Palermo, e molto di più.

La città di Palermo ha dentro di se tutto il meglio di tutte le culture che l’hanno attraversata. Una delle cose più belle della città è che non si concede facilmente: niente è come sembra, e c’è SEMPRE di più di quello che traspare a prima vista.

Camminare per le sue strade e pensare che, quasi mille anni fa, in pieno Medioevo, qui convivevano (quasi) pacificamente tre culture totalmente diverse come quella araba, bizantina e cattolica mi fa riflettere su quanto poco ci siamo evoluti negli anni e quanto poco abbiamo imparato dalla storia.

Ma venendo al sodo, cosa fare in un weekend a Palermo?

Se non volete accontentarvi delle apparenze, se non giudicate un libro dalla copertina vi consiglio scegliere un quartiere del centro storico per dormire, in particolare io ho scelto di soggiornare nel quartiere di Ballarò (via Albergheria).

Dopo essermi sistemata in camera e lasciato il bagaglio, mi sono lasciata subito trascinare dai profumi, dai colori e dai suoni del mercato di Ballarò. Un vociare continuo in un dialetto che, con mia sorpresa, riuscivo a capire abbastanza bene. Sono rimasta stupita dalla grandezza della frutta e della verdura, dal pesce e dall’atmosfera del luogo. Per qualche minuto ho assaporato il gusto e l’aria della vera “sicilianità”.

Weekend a Palermo: mercato Ballarò

Giorno 1:

Ovviamente, la turista che è in me e soprattutto, la passione per la storia che è in me, mi ha portato verso i siti di maggiore interesse. Per fortuna, Palermo è una di quelle città che piacciono a me: basta mettere un buon paio di scarpe da ginnastica per camminarla a piedi e coglierne tutte le sfumature e i particolari.

Passeggiando dal quartiere di Ballarò, scendendo per via Maqueda e dirigendomi verso la centralissima via Vittorio Emanuele scoprirete subito in piazza Bellini, tre chiese che vi lasceranno senza fiato, in ordine:

  • La chiesa di San Cataldo, piccola e graziosa, con le sue tre cupole arabe da quel senso di esotico che non guasta mai. La chiesa è minuscola, e l’interno è austero, ma allo stesso tempo molto elegante.

Weekend a Palermo: chiesa di San Cataldo

  • La chiesa di Santa Maria dell’ammiraglio (detta la Martorana). Rispetto alla Chiesa di San Cataldo, questa è una chiesa richissima. Scintillante dall’oro dei suoi mosaici bizantini, la Martorana offre uno spettacolo suggestivo e abbagliante.

Weekend a Palermo: la Martorana

  • La chiesa di Santa Caterina di Alessandria. In stile barocco, è finemente decorata e sembra quasi una torta nuziale. Non sono particolarmente amante del barocco, per cui non sono rimasta particolarmente entusiasta di questa Chiesa. L’ho visitata perchè, avendo visitato le chiese di cui sopra, il biglietto di entrata era molto conveniente. Ma se tornassi a Palermo non credo proprio che rientrerei in questa chiesa, nemmeno se l’ingresso fosse libero.

Weekend a Palermo: chiesa Santa Caterina

Continuando lungo questo percorso, troverete di fronte a voi Piazza Pretoria, con la sua bellissima fontana Pretoria, di epoca cinquecentesca. Fatta costruire a Firenze e solo in un secondo momento trasferita a Palermo nella suddetta piazza. Ammirerete i giochi d’acqua, la perfezione che alberga tra i nudi scolpiti e le scale che portano alla vasca principale.

Weekend a Palermo: fontana pretoria

Subito dopo la fontana Pretoria, arriverete alla Piazza dei Quattro Canti. Piazza di forma ottagonale, ha il suo indubbio fascino osservare i quattro muri che circondano la piazza, ma il luogo è abbastanza scuro.

Proseguendo lungo Via Vittorio Emanuele, trovandovi dinnanzi alla Cattedrale di Palermo, vi renderete conto VERAMENTE cosa si intenda per ?meraviglie di Palermo’. La Cattedrale è perfetta. La sua forma, il suo colore rievocano agli occhi e alla mente sensazioni indescrivibili: meraviglia!

Weekend a Palermo: Cattedrale di Palermo

Proseguendo all’interno, le sensazioni avvertite cambiano. L’animo non è più pervaso da meraviglia, ma di deferenza, di rispetto. La navata centrale, le colonne, gli affreschi sono austeri, sobri, minimali. E’  presente, sul lato della navata, la tomba di Don Puglisi, morto a causa della mafia.

L’accesso alle tombe imperiali, alle cripte e al museo del tesoro della Cattedrale non sono visitabili gratuitamente. E’ necessario pagare un biglietto ma, ne vale la pena. Essere faccia a faccia con la tomba di Federico II di Svevia e Ruggero II d’Altavilla, rende nobile ogni pensiero. Questi uomini che, nel Medioevo furono uomini illuminati, moderni che riuscirono a coadiuvare sotto il loro dominio popolazioni di religione, cultura e lingua differenti.

Uscendo dalla Cattedrale, e proseguendo troverete poco più avanti il Palazzo dei Normanni.

Quando ho affermato che Palermo cela i suoi migliori segreti e li rivela sono a chi è capace di apprezzarli, intendevo precisamente il Palazzo dei Normanni. Sede dell’imperatore durante il regno di Sicilia, più volte abbandonato, modernizzato, il Palazzo dei Normanni cela diverse meraviglie: la Cappella Palatina, una chiesa costituita interamente da mosaici bizantini, in cui una volta entrati non potrete fare a meno di tenere gli occhi al cielo anche quando tutte le vertebre del collo saranno sofferenti. Ma soprattutto, all’interno del Palazzo dei Normanni troverete i resti di antiche mura Puniche (che purtroppo non sono più visitabili): dove i vostri piedi stanno calpestando il suolo, millenni fa sorgeva la vita.

Weekend a Palermo: Cappella Palatina

Infine, continuando oltre il Palazzo dei Normanni, troverete la chiesa di San Giovanni degli Eremiti. Con le sue cupole arabbeggianti, il giardino interno e il chiostro, è senza dubbio il mio luogo preferito di Palermo.

Weekend a Palermo: san giovanni degli eremiti

Dopo questa lunga passeggiata, trovate un posticino dove mangiare e rinfrancarvi dopo la lunga camminata, e godetevi la vita notturna del centro storico di Palermo. Sicuramente originale e folkloristica.

Al ritorno verso casa, sedetevi e ammirate il giardino delle Palme che si trova di fronte il Palazzo dei Normanni, credo sia uno degli scorci di Palermo che preferisco.

Weekend a Palermo: giardino di palme

Cliccate sulla seconda pagina per leggere cos’altro c’è da vedere in questa fantastica città!

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