La partenza.

Dopo aver superato il mese di gennaio senza contrarre la cirrosi epatica.

Dopo aver esaurito le lacrime nel salutare i miei amici.

Dopo aver sostenuto l’ultimo esame (rimandato più volte negli ultimi tre anni) con il pericolo di non tornare a casa causa neve. E dopo aver fatto il trasloco Roma – Calabria sotto la suddetta neve (da notare che l’ultima volta che è nevicato a Roma sono passati almeno 5 anni!).

Un augurio: latcho drom

Che cosa ne sapete voi dei Rom? E soprattutto, cosa ne so io dei Rom? Ben poco, fino a qualche tempo provavo semplicemente un certo fastidio nel trovarmeli al semaforo mentre chiedevano l’elemosina: sporchi, insistenti e ai margini della società.

Più passa il tempo più mi rendo conto di quanto sia negativo e radicato in noi il pregiudizio, così come il pensare per “sentito dire”, credere che qualcosa sia assolutamente vero solo perchè l’ho sentito in televisione, solo perchè è “opinione comune”, solo perchè è successo all’amico del mio amico, solo perchè “lo sanno tutti”.

La routine è un demone da combattere?

La routine: sequenza invariata di azioni compiute ogni giorno e che, in fin dei conti, ci rendono peggiori di quello che siamo in realtà.
E’ un pensiero ricorrente degli ultimi tempi.
Sveglia alle 7.30: colazione frutta, pane e marmellata, the.
Vestiti, borsa, cappotto, esco. Fa freddo. La cinesina tiene il portone mentre esco, il meccanico subito fuori dal cancello commenta l’ultima partita della Roma.

I sogni, e l’importanza di coltivarli sempre

Sui sogni, ed in particolare sull’importanza di coltivare i propri sogni, ho letto tantissimo. Persone che non si sono accontentate del progetto preconfezionato laurea-lavoro-matrimonio-figli ma che hanno continuato a provarci, a studiare, a cadere e rialzarsi fino a raggiungere il proprio obiettivo: essere felici, di quella felicità che non dura solo un attimo, ma che riempie ogni sfera della vita.