Le mie prime impressioni su Parigi? Beh, bisogna partire da un po’ più lontano.

Dopo un mese passato a Ginevra a espletare quelle bellissime attività che in gergo aziendale vengono definite “team building”.

Dopo il trauma di lasciare tutto quello che avevo costruito a Roma (qui trovate in dettaglio il momento di estrema nostalgia che ho vissuto in quel momento) ho saputo all’ultimo istante che la mia “destinazione finale” sarebbe stata Parigi.

Non avevo mai visitato Parigi e quello che mi faceva paura erano soprattutto le sue dimensioni e i costi esorbitanti della vita.

Sono stata fortunata perché sono arrivata qualche giorno prima di iniziare a lavorare e perché il weekend del mio arrivo le mie due (amatissime) sorelle erano in vacanza a Parigi (coincidenza? No, studio dettagliato di statistica e probabilità per cercare di organizzare una vacanza / trasferimento di gruppo) e questo ha reso il tutto un po’ più facile.

In questi primi giorni non ho fatto altro che visitare: Tour Eiffel, Montmartre, Notre Dame ecc. Insomma tutto quello che di turistico c’è da vedere.In pochi giorni sono stata sommersa. Sommersa dalla quantità di persone, dalle lingue parlate, dalla velocità con cui tutto si muove.

prima impressione su parigi

Sommersa dalle differenze: nei supermercati, nei modi di camminare, di parlare.

Non si tratta di notevoli, grandissime differenze da lasciare sbalorditi, ma di piccoli, piccolissimi dettagli che marcano la differenza tra noi e loro. Tra le persone che sono Parigi e tra chi, vi gravita soltanto intorno.

Per fortuna questi giorni stanno passando in fretta: ricerca della casa, uscite, nuove conoscenze, il lavoro. In una parola: rincorrere. Rincorrere tutto anche me stessa e le motivazioni per cui mi trovo qui.

Never give up! Cominciamo questa nuova avventura!

Volteggio nel centro, cercando di capire quale sia l’atmosfera di questa città che tutto il mondo ama, quasi fino all’idolatria.

E’ una città bellissima, raffinata. Piena di opere d’arte, di palazzi eleganti e persone fighe.

prime impressioni su parigi

Vogliamo forse parlare della sua eredità immateriale? Come scrisse Jean Giraundoux “a Parigi ho davanti i miei occhi i 5000 ettari del mondo in cui si é più pensato, più parlato, più scritto“. Eppure nonostante questo c’è qualcosa che non mi convince. E non riesco a capire cosa.

Beh, dalle mie prime impressioni su Parigi posso certamente dire che non è una città con cui ho avuto un colpo di fulmine. Avrò bisogno di tempo per capirla e per capirmi. Nel frattempo: cultura, vino, formaggio.

E voi avete visitato Parigi? L’avete amata al primo sguardo oppure vi é sembrata controversa?


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