Abito a Parigi da quattro mesi, e dal primo momento ho cercato di distaccarmi dalle luci della Tour Eiffel, dalla sua reputazione, da quella che – dovrebbe essere secondo molti – la sua atmosfera.

Io e Parigi non abbiamo avuto un buon rapporto fin dal momento in cui ho messo in Francia, non sono riuscita ancora a capire il perchè, ma provo soggezione e a volte malessere nei suoi confronti, ma piano piano sto imparando a conoscerla e ad apprezzarla.

Avete mai letto Mangia Prega Ama? Libro della bravissima Elisabeth Gilbert, racconta la storia di Liz, una ragazza trentenne che parte per un viaggio lungo un anno attraverso Italia, India e Indonesia.

Vi chiederete cosa centra tutto questo con Parigi? Beh, ad un certo punto nella storia, viene fuori che è possibile scegliere per ogni città, una sola parola che racchiude tutto il suo spirito. Lei per Roma (nella quale ha vissuto quattro mesi) sceglie la parola “sesso”. Io per Parigi, senza averci pensato troppo, scelgo “dettaglio”.

Un dettaglio.

Parigi non è fatta altro che di dettagli: è questo a renderla unica e a conferirle quell’aura magica di cui si sente sempre parlare.

Ed è proprio un dettaglio (che poi tanto dettaglio non è) con cui voglio iniziare a raccontare Parigi: la chiesa di Saint Germain des Prés. Essa si trova nell’omonimo quartiere, facente parte del VI arrondissement e confinante con il ben più famoso quartiere di Montparnasse.

San Germain des Pres

La storia di questa chiesa, comincia agli albori del Medioevo, quando una prima basilica viene fatta costruire nel 543 in onore di San Vincenzo, patrono dei vignaioli. Distrutta in seguito dai Normanni, viene distrutta e ricostruita nell’anno 1000, e ampiata più volte nel corso dei secoli.

Purtroppo, come molte altre chiese dopo la presa della Bastiglia, nel 1789 subisce numerosi danni a causa dei rivoluzionari. In quel periodo storico diventa, infatti, un magazzino per il salnitro. La prigione attigua alla chiesa, è uno dei luoghi dove iniziarono i massacri di settembre (ovvero un massacro di ecclesiastici avvenuto nel 1792, precedentemente imprigionati durante la rivoluzione).

San Germain des Pres

Perché dovreste visitare la chiesa?

  • Come ho già detto all’inizio, rappresenta un dettaglio, ma un dettaglio significativo. Avendo il primato del campanile più vecchio di Parigi.
  • Al suo interno vi è la toma di cartesio (si trova alla destra del coro, ma fate attenzione al nome che è in francese, Descartes).
    San Germain des Pres
  • Nel giardino esterno è presente una piccola statua scolpita da picasso (uscite sulla destra e avrete anche una bella vista del campanile).
    San Germain des Pres
  • Le decorazioni interne sono bellissime, le colonne coloratissime fanno un certo effetto.
  • La scusa del raggiungere la chiesa vi porterà in un quartiere forse non molto famoso tra i turisti, ma decisamente accattivante!

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